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"Un Nagual, secondo la mitologia azteca, era uno spirito totemico; ogni dio ed ogni essere umano aveva un Nagual, come Huitzilopochtli/colibrì e Quetzalcoatl/serpente piumato.
Nagual è anche un termine usato nei libri di Carlos Castaneda, per descrivere una persona che è capace di guidare gli altri verso nuove aree della percezione.
Il Nagual è il benefattore degli apprendisti, una sorta di guida verso la libertà totale.
Il Nagual (secondo Castaneda) è in contrapposizione al Tonal, inteso come tutto ciò che può essere esplicato e compreso dalla ragione, il Nagual è una realtà che trascende la comprensione puramente intellettuale e di cui si può solo essere testimoni, è tutto ciò che si trova al di fuori del dominio della parola, del concetto, è lo Spirito inesplicabile di cui si può solo fare esperienza diretta.
Da Il dono dell'Aquila di Carlos Castaneda : "Gli esseri umani hanno due lati. Il lato destro (Tonal) abbraccia tutto ciò che l'intelletto è in grado di concepire. Il sinistro (Nagual) è il dominio dell'indescrivibile, un dominio impossibile da rendere a parole. Il lato sinistro è forse compreso, se è comprensione ciò che si verifica, con la totalità del corpo; da ciò deriva la sua resistenza alle concettualizzazioni"."
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